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31 ottobre 2011
Amici del Musical, la webzine!
C'è una nuova nata in Amici del Musical: la webzine! Un incrocio tra fanzine e rivista vera e propria: della prima riprende la radice amatoriale, della seconda le fattezze di una vera rivista. Il vantaggio (e lo svantaggio, insieme)? Si legge esclusivamente online, oppure si scarica e si stampa a casa. Abbiamo preparato il numero zero, che ne dite?
22 giugno 2010
Rebecca nel West End?
Rebecca a Londra nel 2011? La notizia è uscita ieri nella sezione "gossip" del sito What's on stage, e sembra che il prossimo anno potrebbe vedere la luce una versione inglese del recente successo di Kunze & Levay, che dopo due anni a Vienna ha già debuttato in Giappone, Ungheria e nei paesi nordici.La produzione inglese, adattata da Christopher Hampton e con una regia rivista dalla stessa Francesca Zambello, potrebbe fare il paio con il più volte annunciato sbarco a Broadway, andando a sostituire Priscilla - Queen of the Desert al Palace Theatre.
03 aprile 2010
Rebecca a Budapest
L'ungherese non lo capisco. Ma dev'essere una gran bella produzione, questa Rebecca a Budapest.
08 aprile 2008
Rebecca a Trieste!
No no, non è un pesce d'aprile in ritardo, è la verità: Rebecca è a Trieste. Ovviamente non mi riferisco al musical di Kunze & Levay, magari... ma alla fiction in onda tra ieri e oggi su Raiuno, con Alessio Boni (Max De Winter), Mariangela Melato (la signora Danvers) e Cristina Capotondi nella parte di "Ich" che chissà perché - forse per ragioni di sceneggiatura? - è stata battezzata Jennifer. Il bello del romanzo, del film che ne ha fatto Hitchcock e del musical viennese era proprio la narrazione in prima persona di questa fanciulla innominata, ma per i telespettatori nostrani evidentemente questa sottigliezza era pretendere troppo.
Ma tant'è. La cosa che più mi ha divertito, aldilà dei pregi e difetti di questa riduzione televisiva, è stato riconoscere tanti luoghi triestini e non che sono serviti a ricostruire Montecarlo e il Castello di Manderley: la passeggiata "Napoleonica" sotto Monte Grisa che è diventata la Costa Azzurra; piazza Unità d'Italia addobbata di palme diventata Montecarlo; il palazzo del Governo trasformato in Grand Hotel; i giardini del parco di Miramare come giardini del medesimo hotel; e la chicca più clamorosa, il fascinoso Castello di Miramare trasformato nella tenuta di Manderley. Tra l'altro, la baracca di Ben esiste veramente: è situata in una piccola insenatura sotto il Castello di Duino, l'altro spettacolare maniero della costa triestina, proprio di fronte allo "scoglio di Dante" e nei pressi del panoramico sentiero "Rilke".
Ieri sera la stanchezza ha avuto il soppravvento, e mi sono addormentato. Ma non mi sembrava poi tanto male questo film tv. Stasera registro la seconda parte, poi vi racconterò.
Ma tant'è. La cosa che più mi ha divertito, aldilà dei pregi e difetti di questa riduzione televisiva, è stato riconoscere tanti luoghi triestini e non che sono serviti a ricostruire Montecarlo e il Castello di Manderley: la passeggiata "Napoleonica" sotto Monte Grisa che è diventata la Costa Azzurra; piazza Unità d'Italia addobbata di palme diventata Montecarlo; il palazzo del Governo trasformato in Grand Hotel; i giardini del parco di Miramare come giardini del medesimo hotel; e la chicca più clamorosa, il fascinoso Castello di Miramare trasformato nella tenuta di Manderley. Tra l'altro, la baracca di Ben esiste veramente: è situata in una piccola insenatura sotto il Castello di Duino, l'altro spettacolare maniero della costa triestina, proprio di fronte allo "scoglio di Dante" e nei pressi del panoramico sentiero "Rilke".
Ieri sera la stanchezza ha avuto il soppravvento, e mi sono addormentato. Ma non mi sembrava poi tanto male questo film tv. Stasera registro la seconda parte, poi vi racconterò.
03 gennaio 2007
Rebecca dietro le quinte...
Intanto buon 2007 a tutti i miei quattro lettori! Benritrovati. Cominciamo a guardare l'anno nuovo con un piede nel vecchio: sul mitico youtube, vera manna per gli appassionati di musical, è disponibile il "making of" di Rebecca, realizzato dall'austriaca ORF2 e diviso in cinque parti. Punto di partenza:
http://www.youtube.com/watch?v=yPDNAhDAw14&mode=related&search=
e da qui sono facilmente raggiungibili gli altri spezzoni. Naturalmente è in tedesco, io ho capito più o meno tre parole... ma volete mettere l'emozione di essere di nuovo "nel" Raimund Theater e sbirciare dietro le quinte di questo autentico capolavoro?
http://www.youtube.com/watch?v=yPDNAhDAw14&mode=related&search=
e da qui sono facilmente raggiungibili gli altri spezzoni. Naturalmente è in tedesco, io ho capito più o meno tre parole... ma volete mettere l'emozione di essere di nuovo "nel" Raimund Theater e sbirciare dietro le quinte di questo autentico capolavoro?
12 dicembre 2006
Rebecca, un sogno formato kolossal
Vienna, 9 dicembre 2006 - E finalmente venne il giorno di Rebecca. Ho atteso tanto questa serata, da quando me ne parlò Silvester Levay in persona (che onore!) in quel di Miramare, a Trieste, per la "prima" italiana di Elisabeth. Sarà un musical romantico, pieno di mistero e suspence... mi disse. Si dimenticò un dettaglio: oltre a tutto ciò, Rebecca è un musical GRANDIOSO.Grande in tutto, a partire dalla "R" fiammante, su sfondo blu oltre mare, proiettata sul sipario del Raimund Theater di Vienna, tra rumori di onde che si infrangono sugli scogli e versi di gabbiani che volano.
Grande nelle scenografie: dopo lampadari che precipitano, elicotteri che atterrano, barricate che si ergono, velieri che affondano, streghe che volano, pensavo che le magie teatrali avessero ancora poco da offrire. Mi sbagliavo. In Rebecca si formano sotto gli occhi i lussuosi ambienti di un hotel a Montecarlo, il salone del castello di Manderley - con una spettacolare scalinata che unisce a vista piani diversi del palco, una baracca in riva all'oceano; e le numerose e mai invadenti videoproiezioni rendono il musical molto "cinematografico", aggiungendo effetti spettacolari in più.
Grande nella storia: un sapiente intreccio di amore, morte e mistero dosato magistralmente da Daphne Du Maurier nel suo più famoso romanzo (oltre 15 milioni di copie vendute nel mondo dal 1938, anno della pubblicazione), un raffinato thriller psicologico ambientato tra Montecarlo e la Cornovaglia nel 1926 che ha ispirato a Hitchcock il film con Joan Fontaine e Laurence Olivier, al quale Michael Kunze (libretto) e Silvester Levay (musiche) si sono ispirati per il loro musical.
Grande nelle musiche. Levay non raggiunge l'insuperato Elisabeth, ma si inventa una partitura elegante, romantica e decadente, con un prologo (Ich hab getraumt von Manderley / Ho sognato Manderley) e un epilogo che si insinuano subito nella testa, e una serie di songs - tra le quali il main theme dello show, il travolgente Rebecca - che non ti lasciano più.
Grande negli interpreti: i Vereingniten Buhnen Wien hanno coinvolto un cast stellare. Wietske Van Tongeren - già vista come Elisabeth a Miramare - è la dolce, ingenua, sprovveduta "Ich". Come nel romanzo della Du Maurier, è lei l'innominata voce narrante dello show. Senza identità; del resto la protagonista invisibile è Rebecca, la bella, perfetta, inarrivabile prima moglie di Maxim De Winter, che sul palco ha il volto e la voce di Uwe Kroeger. Grande animale da palcoscenico, primadonna del musical tedesco e austriaco, in questo ruolo non si smentisce, calandosi perfettamente nell'angosciato e tormentato ruolo di vedovo con un ingombrante mistero da nascondere. Susan Rigvava-Dumas è la vera, grande, rivelazione dello show. La sua Mrs. Danvers, la governante di Manderley ossessionata dal culto di Rebecca, domina la scena dal primo momento in cui appare. Fredda, glaciale, immensa, con una voce da brivido. Carin Filipcic è l'ingombrante, divertente, dirompente Mrs. Van Hopper, la miliardaria americana alle cui dipendenze, come dama di compagnia, all'inizio dello show troviamo "Ich". E' suo uno degli showstopper del musical, I'm an american woman, in perfetto Broadway-style. Kerstin Ibald è Beatrice, la sorella di Maxim; soprano dolcissimo, con la sua vitalità saprà far trovare ad "Ich" la forza per reagire a Mrs. Danvers e al mistero attorno alla morte di Rebecca con l'altra hit dello spettacolo, Die staerke einer liebenden frau / La forza di una donna innamorata (The power of a woman in love nella versione internazionale di Gloria Gaynor). Norberto Bertassi è lo spaesato Ben, il pescatore ritardato che avrà il suo ruolo nello sbrogliarsi della matassa; Carsten Lepper è Jack Favell, l'irritante cugino-amante di Rebecca pronto al ricatto per guadagnarci qualcosa dalla morte della donna; André Bauer, infine, è il rassicurante Frank Crawley, il contabile di Manderley pronto a difendere Maxim dalle pesanti accuse nei suoi confronti.
La regia di Francesca Zambello ricorda l'opera lirica, con pochi movimenti corali ma studiati nei minimi dettagli - come in Die neue Mrs. De Winter / La nuova Mrs. De Winter, con tutta la servitù di Manderley ad aspettare il padrone con la nuova moglie, o in Der Ball von manderley / Il ballo a Manderley, la grande festa in costume a cui segue I'm an american woman; o in Strandgut / Incagliamento, quando la folla di paesani accorre sulla spiaggia per cercare di disincagliare un veliero, che porterà alla scoperta del relitto con all'interno il corpo di Rebecca - e una abbondanza di asolo e duetti, funzionali agli stupefacenti cambi di scena.
Quasi tre ore di spettacolo con la "S" maiuscola, un autentico piacere per gli occhi e per le orecchie.
E il fatto che fosse tutto in tedesco... bé, io mi ero adeguatamente preparato leggendo il romanzo - che consiglio a tutti i miei quattro lettori - e guardando il film, ma nell'elegante e dettagliato programma di sala c'è la sinossi dello show anche in inglese.
Purtroppo il cd con il cast originale raccoglie soltanto gli highlights dello spettacolo, mancando del tutto i divertenti battibecchi iniziali di Mrs. Van Hopper (ed almeno due sue canzoni), molti momenti parlati con la ripresa dei temi musicali a far da sottofondo e - soprattutto - la prima, folgorante esecuzione di Rebecca e il finale del primo atto, quando "Ich" prova il costume bianco nella sua camera, scende la scalinata con uno stupefacente effetto scenico e viene bloccata da Maxim sulle note del primo "reprise" di Rebecca. Confido che un cd completo (e perché no, anche un dvd, considerato che lo show è destinato comunque a chiudere prima del 2008) sia realizzato quanto prima.
Insomma, ammiro sempre di più questi austriaci. E spero prima o dopo di poterli rivedere, e risentire, anche in Italia.
Ed ora, godetevi gli 8 minuti di questo promo realizzato dalla ORF...
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