07 luglio 2011
Trieste Operetta 2011
Vediamolo nel dettaglio. Lo spettacolo d'apertura sarà Una Notte a Venezia, di Johann Strauss, dal 12 al 19 luglio al Castello di San Giusto. Daniela Mazzucato, Giuseppe Pambieri, Max René Cosotti tra gli interpreti, con la direzione musicale del maestro viennese Alfred Eschwè.
Si continua dal 13 al 17 luglio a Teatro Verdi con La Metamorfosi di una Gatta, di Jacques Offenbach, una prima assoluta per il festival triestino.
Dal 20 al 24 luglio Massimo Ranieri sarà il protagonista de L'Opera da Tre Soldi, di Bertold Brecht con le musiche di Kurt Weill, in cui saranno in scena anche Ugo Maria Morosi e Lina Sastri.
Tutti e tre gli spettacoli si avvalgono dell'orchestra del Teatro Verdi, che sarà al centro dell'ultimo evento in cartellone, dal 29 al 31 luglio: il concerto Viva l'Italia, un grande collage di musiche e canzoni popolari di questi 150 anni di unità nazionale, con la regia di Fabrizio Angelini e la partecipazione degli artisti del festival e di tanti nomi noti del musical italiano, dagli Oblivion a Riccardo Berdini, Alberta Izzo, Stefania Seculin.
Info dettagliate: cliccate qui!
Il cartellone sarà presentato ufficialmente a stampa e pubblico domani, 8 luglio, alle 11.30 al Ridotto del Teatro Verdi.
01 aprile 2011
Tim Rice a Trieste il 15 aprile
Il lyricist e librettista Tim Rice, noto in tutto il mondo per i testi del musical “Jesus Christ Superstar”, è il vincitore del Premio Internazionale dell’Operetta, giunto alla XXIII edizione.L’annuncio ufficiale è stato dato oggi da Claudio Grizon, presidente dell’Associazione Internazionale dell’Operetta – Friuli Venezia Giulia, anche nella veste di presidente della Commissione Giudicatrice, costituita dal presidente onorario Danilo Soli, dal vice presidente Stefano Curti e dai componenti del consiglio direttivo.
Il Premio, che come da tradizione consiste in un artistico bronzetto del compianto scultore muggesano Ugo Carà, in cui si evoca il fascino della musa leggera, sarà consegnato a Sir Tim Rice nel corso di una manifestazione che l’Associazione organizzerà, con la collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il 15 aprile 2011 alle ore 18 presso la sala Bartoli.
Tim Rice sarà infatti a Trieste in occasione delle repliche del suo musical “Chess” che lo Stabile regionale presenta in esclusiva e in prima assoluta per l’Italia, fino al 17 aprile.
“Per la prima volta dalla sua istituzione – ha sottolineato il presidente Grizon - il Premio varca la Manica e raggiunge la Gran Bretagna per coronare la fantasia e la vasta esperienza artistico-musicale di Time Rice, un vero mito della musica che con i suoi testi e le sue produzioni continua ad avvicinare al musical persone d’ogni età in tutto il mondo”.
“E’ la prima volta che attribuiamo il Premio dell’Operetta ad un protagonista del musical – ha aggiunto Grizon -: forse era giunto il momento per evidenziare, anche con questo riconoscimento, quell’evoluzione nei generi musicali che dall’operetta porta allo spettacolo e alla commedia musicale fino al musical”.
Da diversi anni ormai acclamato protagonista del mondo musicale, al di qua e al di là dell’oceano, quale autore di testi e canzoni per musical, film, produzioni televisive e radiofoniche di strepitoso successo Tim Rice è universalmente noto per il musical leggendario “Jesus Christ Superstar” che ha scritto dopo il suo fortunato incontro con il musicista Andrew Lloyd Webber. Con lui ha realizzato altri favolosi musical, tra cui spicca “Evita”. Continuando con altri musicisti una catena interminabile di successi da “La bella e la bestia” a “Chess”, vale a dire “Scacchi”, un altro geniale capolavoro, che approda al Politeama Rossetti di Trieste.
Da parte sua Danilo Soli ha messo in rilievo “l’importanza del lyricist nel mondo del musical, dove fin dai tempi di Gilbert e Sullivan, è stata una figura determinante per il successo degli spettacoli, come del resto è accaduto nel mondo dell’operetta, basti pensare ai trionfi di Carlo Lombardo”. “L’Associazione Internazionale dell’Operetta è quindi ben lieta di potergli attribuire l’ambito riconoscimento nel segno della continuità di una grande tradizione che ha spesso raggiunto le vette dell’autentica poesia”.
04 luglio 2009
Operetta a metà
Poi c'è il Carosello dell'Operetta Ungherese (musiche di Lehar, Abraham e Kalman) alla Sala Tripcovich e al Castello di Udine; e il gran finale con il concertone sospeso tra operetta e musical classico Tutti insieme operettisticamente, di nuovo in Teatro Verdi.
A completare il tutto, la ripresa riveduta e aggiornata della storica mostra Tu che m'hai preso il cuor, al Palazzo Gopcevich sul canale di Ponterosso.
Questo è quanto, per dovere di cronaca. Come sapete, doveri di famiglia mi impediscono ancora di poter gustarmi in tranquillità una serata teatrale, a parte rarissime eccezioni. Per cui ancora quest'anno passo.
Per ogni ulteriore informazione vi rimando al sito del Teatro Verdi, e vi saluto: me ne vò una settimana al fresco in Alto Adige!
24 maggio 2009
In attesa del 40° Festival dell'Operetta...
Se ti va, continua a dare un'occhiata al resto del blog; parliamo di musical.
...l'atmosfera triestina si scalderà (oddio, considerate le temperature tropicali di questi giorni non è proprio così necessario...) con TriesteOperetta al Ridotto, la rassegna musicale d'inizio estate dedicata alla piccola lirica che, promossa dall'Associazione Internazionale dell'Operetta, quest'anno giunge alla sua quinta edizione e preparerà il terreno per l'atteso quarantennale del più blasonato festival triestino.
“Trieste non può e non deve perdere il suo Festival dell’Operetta” – ha sottolineato con forza Claudio Grizon, presidente dell’Associazione Internazionale dell’Operetta - Friuli Venezia Giulia, nel corso della presentazione di TriesteOperetta al Ridotto, qualche giorno fa. “Noi, anche quest’anno, abbiamo fatto la nostra parte – ha annunciato con orgoglio - : offriremo agli appassionati della piccola lirica un’eccezionale evento espositivo che presenteremo ufficialmente a giugno e che ci farà ripercorrere oltre cinquant’anni d’operetta a Trieste”.
“Confidiamo che il nostro pubblico – ha concluso Grizon - sottolinei ancora una volta il successo di questa rassegna che si concluderà con il Gran Gala del Festival dell’Operetta che vedrà protagonisti l’orchestra ed il coro del Teatro Lirico G. Verdi, diretti dal maestro Romolo Gessi, e la partecipazione del coro di voci bianche “I piccoli Cantori della Città di Trieste” diretto da Maria Susovsky”.
Un Ballo al Savoy, Sandro Massimini e la gioia di vivere e Operetta forever - Festa della piccola lirica, sono i titoli dei tre spettacoli che animeranno la rassegna in programma giovedì 11, giovedì 18 e giovedì 25 giugno, tutti con inizio alle 18.00. Il quarto appuntamento si svolgerà invece venerdì 31 luglio, alle 20.30, al Teatro Verdi, a conferma della consolidata collaborazione stretta dall’Associazione con il Teatro e l’Associazione Aurora Ensamble.
Nel dettaglio:
Giovedì 11 giugno, alle ore 18.00, al Ridotto, sarà la volta di Un ballo al Savoy che vedrà protagonisti i solisti della compagnia Corrado Abbati, Antonella Degasperi (soubrette), Raffaella Montini (soprano), Carlo Monopoli (tenore), Fabrizio Macciantelli (baritono) accompagnati al pianoforte da Patrizia Soprani.
Il programma è un omaggio ai ritmi e alle melodie degli anni ’30 con musiche di P. Abraham, R. Benatzky e R.Stolz.
Seguirà invece giovedì 18 giugno, sempre alle ore 18.00 e al Ridotto, Sandro Massimini e la gioia del vivere, un racconto in musica degli anni indimenticabili del grande artista, segnati dai grandi successi ottenuti nell’ambito del Festival dell’Operetta di Trieste sin dall’esordio del 1970 nel “paese dei campanelli” che lo videro protagonista di molte produzioni. Protagonisti: Andrea Binetti, tenore, Ilaria Zanetti e Massmo Marsi accompagnati al pianoforte da Roberta Torzullo.
Concluderà i concerti al Ridotto, giovedì 25 giugno, alle ore 18.00, Operetta Forever – Festa della piccola Lirica. Ad esibirsi in arie, duetti e brani d’assieme tratti dal repertorio della “piccola lirica” saranno Gisella Sanvitale e Andrea Binetti, Ilaria Zanetti e Nicolò Ceriani, Krisztina Nemeth e Massimo Marsi, Simonetta Cavalli e Giuliano Pelizon, accompagnati al pianoforte da Roberta Torzullo.
TriesteOperetta si concluderà, venerdì 31 luglio alle 20.30 al Teatro G. Verdi con Tutti Insieme…operettisticamente! Gran Gala del Festival dell’Operetta con l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste, direttore Romolo Gessi, direttore del Coro Lorenzo Fratini, con Silvia Dalla Benetta soprano, Elena Borin soprano e Andrea Binetti tenore, e con i Piccoli Cantori della Città di Trieste diretti da Maria Susovsky.
Info: Associazione Internazionale dell’Operetta FVG (Via Ponchielli, 3 – Trieste; tel. 040-364200; email info@triesteoperetta.it)
20 maggio 2008
Operetta 2008, uno sguardo sul primo Novecento
Prossimo al quarantennale, dal 27 giugno al 20 luglio prossimo si terrà a Trieste il Festival Internazionale dell’Operetta – Trieste Operetta 2008, che la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” anche quest’anno organizza per un vasto pubblico di appassionati.
Tre capolavori del primo Novecento nel cartellone: Cin-Ci-Là di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, Scugnizza di Carlo Lombardo e Mario Costa e Il paese del sorriso di Franz Lehár.
E’ in quegli anni che nasce l’operetta all’italiana, condizionata dal forte peso della tradizione del melodramma che ne ha caratterizzato e limitato lo sviluppo. In Austria invece, nel primo Novecento lo scenario culturale è decisamente diverso: quegli stessi anni rappresentano infatti l’ultima grande stagione dell’operetta grazie alla creatività musicale di Franz Lehár che, con la sua grande vena artistica, trascina l’operetta viennese nella sua sfolgorante stagione “d’argento”.
Il 27 giugno il Festival si apre dunque con Cin-ci-là: giocata su una trama esotica, che ha al centro il matrimonio della principessa Myosotis di Macao con il principe Ciclamino di Corea, entrambi inesperti di questioni d’amore e riluttanti a lasciare i giochi dell’infanzia, la vicenda deve risolversi con il suono di un carillon che annunci l’avvenuto bacio nuziale il quale dovrebbe segnare anche la fine della sospensione delle attività lavorative e ludiche prevista in occasione delle loro nozze, secondo l’usanza di quel paese. La situazione in stallo, viene risolta da Cin-ci-là, un’attrice parigina giunta a Macao per girare un film insieme a Petit-Gris, il suo buffo e sfortunato spasimante.
Nel nuovo allestimento creato dai laboratori della Fondazione lirica triestina, Cin-ci-la è affidata all’estro registico di Maurizio Nichetti che, dopo l'esperienza del Paese dei Campanelli olandese affrontata lo scorso anno, si immergerà come dice egli stesso “in una storia ambientata in una Cina dell'altro ieri, molto lontana dalla rivoluzione culturale di ieri e dalle problematiche olimpiche di oggi. Una Cina da operetta, appunto”. Una nuova avventura in cui la favola dell'amore più forte del pessimismo è sempre attuale. Nichetti sarà coadiuvato per le scene e costumi da Maria Pia Angelini; coreografie di Sandhya Nagaraja, luci di Claudio Schmid, direzione di Elisabetta Maschio.
Secondo titolo in cartellone: Scugnizza. Dal 1922 garantisce il successo raccogliendo i favori del pubblico grazie alla sua vena popolareggiante, schiettamente italiana e alla magia della sua vena melodica che si ricrea ad ogni ripresa sui palcoscenici. Una fiaba mediterranea in cui si balla occhieggiando anche ai ritmi nuovi come lo Shimmy, ma con tanto romanticismo e lirismo.
Eroina della vicenda è Salomé, simbolo della vitalità napoletana, esuberante giovane e spensierata “scugnizza” che divide con Totò, il suo innamorato, la giovinezza spensierata e il privilegio di una felicità istintiva goduta in libertà nella cornice di una Napoli da cartolina illustrata. Il cast è formato da artisti e attori di grande sensibilità e bravura: Marie Stephane Bernard (Salomé) e Gianluca Terranova (Totò) nei ruoli protagonisti, Elio Veller sarà impegnato nel ruolo buffo di Toby Gutter, il ricco americano. Messa in scena di Davide Livermore, scenografie di Sergio D’Osmo che ha ideato anche i costumi, coreografie di Laurent Fanon e luci di Claudio Schmid. Sul podio Julian Kovatchev.
Terzo titolo in programma, un nuovissimo allestimento de Il Paese del Sorriso di Franz Lehár, operetta intrisa di pathos e di una lirica nobiltà di intenti e di concezione. Chi non ricorda infatti l’aria “Tu che m’hai preso il cuor?”. Si tratta di un’aria che ha contribuito di per sé a conservare nel tempo la fama dell’operetta ben oltre il limite della sua effettiva vitalità teatrale. Lehár lo faceva spesso: usava puntare su un brano d’insieme che potesse caratterizzare in maniera inconfondibile ciascuna sua operetta seducendo e ammaliando così il pubblico.
Simbolo di un’amore incompiuto, quindi insolito per il genere musicale dell’ operetta, accanto a momenti ameni e scherzosi che caratterizzano i diversi personaggi, Il Paese del sorriso tratta l’amore del principe cinese Sou Ciong per la viennese Lisa, osteggiato dalle usanze della corte orientale da un lato e dall’altro, dalla nostalgia delle stessa Lisa per la sua Vienna amata e lontana.
Direzione musicale di Alfred Eschwe, scene di Paolo Fantin, costumi di Silvia Aymonino, coreografie di Sandhya Nagaraja, luci di Claudio Schmid, messa in scena di Damiano Michieletto. Il cast annovera oltre al fuoriclasse Elio Pandolfi, nei ruoli protagonisti Silvia Dalla Benetta (Lisa), Park Sung Kiu (Sou-Chong) e Andrea Binetti (Conte Gustavo); nel cast anche Manuela Bisceglie, Sara Alzetta, Leonora Surian e Janko Petrovec.
Informazioni, prenotazioni e vendita: numero verde 800 090373 (dall’estero +39 040 9869883)
03 maggio 2007
In arrivo il Festival dell'Operetta!
Bocche cucite ancora sui titoli, anche se tra i registi presenti alla conferenza stampa ci sarà Maurizio Nichetti; ma sinceramente non so in che cosa si è imbarcato. Non penso ritorni a Trieste nuovamente con il suo "Tootsie" (era in città lo scorso autunno)...
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