Ahimé, cari quattro lettori, devo lasciarvi per un po'. Lunedì mattina parto per Bologna, dove mi aspettano le immani fatiche fieristiche del Saiedue, che mi vedranno impegnate fino a sabato 17!
Perciò mi tocca rinunciare sia ad Assassins, il musical che i ragazzi della BSMT portano al Rossetti di Trieste domani e domenica (la mia dolce mogliettina in attesa chi la sente, sennò?), sia ai vari commenti promessi su Sunset Blvd.
Però non dovrei lasciarmi sfuggire né Into the woods, ancora con la BSMT, né Alta società, il nuovo allestimento di Piparo che vede tra i protagonisti anche alcuni fuoriclasse come Francesca Taverni (fine marzo, sempre a Trieste).
Nel frattempo, vi invito a Cervignano del Friuli (UD), Teatro Pasolini (proprio nella piazza principale) venerdì 16 marzo alle 20.45 per un Concerto lirico in solidarietà ai bambini maya del Chiapas; canteranno i miei due fratelli Salvatore e Francesca, insieme con mia cognata Elisabetta Jarc. Al pianoforte Federica Consoli. In programma arie e romanze di Verdi, Puccini, Mozart, Bizet, Donizetti, Gounod, Massenet... tutto il meglio della lirica, con tre splendide voci, per un po' di beneficenza a questa sfortunata parte di mondo. Ingresso libero, a offerta.
A presto!
09 marzo 2007
01 marzo 2007
Sunset Blvd, com'era a Sydmonton
La mia passione per Sunset Boulevard si sta alimentando sempre più. Pur non avendo mai visto il fastoso allestimento teatrale, mi ha da sempre affascinato la storia in primis - un po' mi ci rivedo in questo Joe Gillis "I'm just a writer" ammaliato da una donna così affascinante come Norma Desmond -, il film poi, e le magnifiche musiche che Lloyd Webber ci ha ricamato sopra come un manto romantico, decadente, squisitamente retrò.Nel 1992, al festival "privato" che il nostro ex re Mida del musical si organizza nella tenuta di Sydmonton, è andata in scena una prima versione di Sunset, estremamente essenziale dal punto di vista scenografico, ma eccezionale da quello documentaristico: si può infatti ammirare una interpretazione in grande spolvero di Patti Lupone, che avrebbe creato il ruolo di Norma nella prima mondiale dell'anno successivo a Londra.
(Parentesi: Patti Lupone è eccezionale dal punto di vista vocale, ma in quanto a recitazione mi sembra un po' piatta. Io preferisco di gran lunga Glenn Close, che magari non eccelle nel canto, ma che ha fatto sua Norma Desmond in una maniera davvero impressionante. Elaine Paige l'ha "elainepaigizzata", ma accentuandone il lato comico, e non mi dispiace nemmeno Faith Brown nell'ultimo allestimento in tour del 2002. Diahan Carrol mi sembra un po' troppo roca, mentre la tedesca Helen Schneider fa leva sulla vena "pazzoide" di Norma, con risultati invero da brivido in un passo di As if we never said goodbye. Su Petula Clark, non ha più voce, ma carisma da vendere)
Per uno di quegli oscuri meccanismi messi in moto dagli Amici del Musical, che non finirò mai di ringraziare, sono venuto in possesso di quella magica registrazione, tra l'altro - caso da non sottovalutare - non trattasi di una ripresa pirata, sfocata e traballante come molte se ne vedono, ma una registrazione audiovideo professionale.
Insomma, in questo weekend mi farò una bella scorpacciata. Vi farò sapere.
19 febbraio 2007
Un sequel per il Fantasma dell'Opera?
Ci risiamo: nel suo blog online (www.andrewlloydwebber.com) il re Mida del Musical Andrew Lloyd Webber rilancia la palla che aveva già raccolto una decina di anni fa, e annuncia di star seriamente pensando ad un sequel per il suo capolavoro di sempre, The Phantom of the Opera.
Non pago dei vent'anni di sold out che lo show continua a registrare a Londra, a Broadway e ovunque venga rappresentato - compresa la costosissima e rutilante ultima versione di Las Vegas - il buon vecchio Andrew si ostina dunque a voler dare un seguito alla romantica e gotica storia d'amore e mistero, magia e teatro che Gaston Leroux aveva così sapientemente creato per i lettori di feuilleton del 1910.
La base su cui lavorare in realtà c'è già, ed è "Il fantasma di Manhattan" di Frederick Forsyth, che mandò alle stampe nel 2001 questo improbabile e insipido romanzetto - già strutturato in recitativi, romanze e momenti topici - dopo aver lavorato a stretto contatto con Webber per definirne trama e personaggi. Al di là del valore del romanzo, che può piacere o no, Forsyth ha la presunzione comunque, come si legge nella prefazione, di aver ripulito dalle incongruenze il lavoro di Leroux, di aver riabilitato la figura di Erik (che, fuggito dai sotterranei del teatro parigino si ritrova miliardario giostraio a New York), e di dare una conclusione alla storia d'amore più romantica del teatro musicale.
Francamente non ne sentiamo il bisogno. Altri celebri sequel hanno fatto miseramente "flop": da Via col Vento, a Les Miserables 2, anche questo basato sulla versione "snellita" in musical. Speriamo che Lloyd Webber si dedichi seriamente ad un musical come si deve, e magari lasci perdere anche l'ultima moda dei reality per trovare i protagonisti dei suoi show. Il suo estro creativo-faraonico si è fermato a Sunset Blvd; motociclette, palloni e donne in bianco non sono stati molto fortunati...
Non pago dei vent'anni di sold out che lo show continua a registrare a Londra, a Broadway e ovunque venga rappresentato - compresa la costosissima e rutilante ultima versione di Las Vegas - il buon vecchio Andrew si ostina dunque a voler dare un seguito alla romantica e gotica storia d'amore e mistero, magia e teatro che Gaston Leroux aveva così sapientemente creato per i lettori di feuilleton del 1910.
La base su cui lavorare in realtà c'è già, ed è "Il fantasma di Manhattan" di Frederick Forsyth, che mandò alle stampe nel 2001 questo improbabile e insipido romanzetto - già strutturato in recitativi, romanze e momenti topici - dopo aver lavorato a stretto contatto con Webber per definirne trama e personaggi. Al di là del valore del romanzo, che può piacere o no, Forsyth ha la presunzione comunque, come si legge nella prefazione, di aver ripulito dalle incongruenze il lavoro di Leroux, di aver riabilitato la figura di Erik (che, fuggito dai sotterranei del teatro parigino si ritrova miliardario giostraio a New York), e di dare una conclusione alla storia d'amore più romantica del teatro musicale.
Francamente non ne sentiamo il bisogno. Altri celebri sequel hanno fatto miseramente "flop": da Via col Vento, a Les Miserables 2, anche questo basato sulla versione "snellita" in musical. Speriamo che Lloyd Webber si dedichi seriamente ad un musical come si deve, e magari lasci perdere anche l'ultima moda dei reality per trovare i protagonisti dei suoi show. Il suo estro creativo-faraonico si è fermato a Sunset Blvd; motociclette, palloni e donne in bianco non sono stati molto fortunati...
08 febbraio 2007
Sunset Boulevard, il musical prima del musical...
Curiosando su youtube, ho scovato un filmato inedito e sorprendente: un musical tratto da Sunset Boulevard di Billy Wilder, con la stessa Gloria Swanson come protagonista!Il video è tratto da uno show della tivù USA degli anni Cinquanta, e scimiottando la colonna sonora originale condensa gli episodi salienti che sarebbero stati poi raccontati nell'affascinante musical di Andrew Lloyd Webber e Don Black: la prima apparizione in cima alla scalinata, le hit With One Look ed As if we never said goodbye, il tragico finale.
Sembra che la Paramount avesse poi ritirato i diritti per la produzione di questo musical, ma resta in ogni caso questa gustosa testimonianza...
http://www.youtube.com/watch?v=m8fpyM97QKM
06 febbraio 2007
Rebecca in playback... caduta di stile! Ma disco d'oro...
Anche i grandi sbagliano... magari non per colpa loro, ma certamente la figura non è delle migliori.
Sabato scorso, durante un varietà della tedesca ZDF, era ospite gran parte del cast viennese di Rebecca per presentare un medley del musical che sta furoreggiando nella capitale austriaca.
Ottima occasione per rivedere e riascoltare quello che è già un capolavoro, ma... orrore! Cantano tutti in playback!!! Wietske Van Tongeren intona "Ich hab getraumt von Manderley" agghindata come il suo personaggio, attorno a lei vagano le Schatten der Nacht - Ombre della notte, ma tutto rigorosamente su basi... La messinscena - nemmeno in diretta - continua con il balletto dei domestici che aspettano i novelli sposi, il tormento di Uwe Kroeger / Maxim de Winter, la "forza di una donna innamorata" con Kerstin Ibald / Beatrice, il numero corale "Strandgut" e finalmente, la gigantesca Susan Rigvava Dumas con il potente "Rebecca". Chiusura con il reprise onirico.
Peccato, il risultato è stato molto kitsch, anche se ha vagamente reso l'idea della grandezza di questo musical.
Per vedere il video: http://www.musicalsessen.de/html/body_rebecca_im_zdf.html
Alla fine dell'intervento, però, una bella sorpresa: la conduttrice Carmen Leben ha consegnato a Michael Kunze e Silvester Levay, e a Uwe Kroeger in rappresentanza dell'intero cast, il disco d'oro per il cd di "Rebecca". Una conferma in più dell'enorme successo di questo lavoro che sarà in scena al Raimund Theater di Vienna ancora fino al 30 giugno. Probabilmente verrà ripreso in autunno, ma non è ancora stata presa una decisione in merito.
Sabato scorso, durante un varietà della tedesca ZDF, era ospite gran parte del cast viennese di Rebecca per presentare un medley del musical che sta furoreggiando nella capitale austriaca.
Ottima occasione per rivedere e riascoltare quello che è già un capolavoro, ma... orrore! Cantano tutti in playback!!! Wietske Van Tongeren intona "Ich hab getraumt von Manderley" agghindata come il suo personaggio, attorno a lei vagano le Schatten der Nacht - Ombre della notte, ma tutto rigorosamente su basi... La messinscena - nemmeno in diretta - continua con il balletto dei domestici che aspettano i novelli sposi, il tormento di Uwe Kroeger / Maxim de Winter, la "forza di una donna innamorata" con Kerstin Ibald / Beatrice, il numero corale "Strandgut" e finalmente, la gigantesca Susan Rigvava Dumas con il potente "Rebecca". Chiusura con il reprise onirico.
Peccato, il risultato è stato molto kitsch, anche se ha vagamente reso l'idea della grandezza di questo musical.
Per vedere il video: http://www.musicalsessen.de/html/body_rebecca_im_zdf.html
Alla fine dell'intervento, però, una bella sorpresa: la conduttrice Carmen Leben ha consegnato a Michael Kunze e Silvester Levay, e a Uwe Kroeger in rappresentanza dell'intero cast, il disco d'oro per il cd di "Rebecca". Una conferma in più dell'enorme successo di questo lavoro che sarà in scena al Raimund Theater di Vienna ancora fino al 30 giugno. Probabilmente verrà ripreso in autunno, ma non è ancora stata presa una decisione in merito.
Iscriviti a:
Post (Atom)